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Sano Ciclismo E Senso Civico

Sano ciclismo e senso civico

Capita, a volte, di essere colti da un particolare che ti fa riflettere.  Capita, che partendo da un’immagine o da un evento, si sviluppi nella testa un pensiero più o meno articolato.  E’ quello che mi è successo questa mattina, durante il giro domenicale del nostro gruppo ciclistico.

Un giro che ha a che fare, come al solito, con il sano divertimento ma, questa volta, anche con i sani principi del Rispetto e della Gratitudine racchiusi nel concetto di Educazione civica.  Già, Educazione civica; due parole non così scontate negli ultimi anni, al punto che (è notizia di questi giorni) il Ministero dell’Istruzione sta pensando di reintrodurre questo tipo di insegnamento fra le materie delle scuole primarie di primo e secondo grado.

Tuttavia il fatto sotto narrato, caratterizzante l’uscita di questa mattina (Domenica 5 Maggio), è a mio giudizio, un fatto legato al senso civico che, per fortuna ancora esiste nella nostra cultura.

Si tratta del bel gesto di un conducente di veicolo pesante (un Autobus, per amor di precisione) che dopo aver attirato la nostra attenzione con una rapida sequenza di lampeggio di fari, ha voluto manifestare tutta la sua approvazione nei confronti del nostro modo di procedere (Fila singola), mostrando il pollice verso l’alto, ed accompagnando il suo gesto con un ampio sorriso.

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Ebbene si è trattato di un attimo, breve per sua definizione, ma carico di significato comunicativo, intenso e di grande importanza in un periodo in cui è diventato fin troppo scontato assistere ad alterchi fra conducenti di veicoli e ciclisti amatoriali che percorrono le stesse strade.

Il gesto (notato non solo da chi scrive ma anche da diversi altri componenti del gruppetto domenicale) ci ha riempito di orgoglio.  Si tratta, infatti della prova che gli sforzi auto educativi sulla corretta condotta ciclistica, che la nostra società cerca con impegno di interiorizzare, sono apprezzati anche dall’esterno.  Non passare col semaforo rosso, cercare di procedere quanto più possibile in fila evitando di formare capannelli che possono essere di intralcio al traffico automobilistico,  evitare di rispondere in malo modo ai conducenti di veicoli evitando così inutili contrapposizioni, sono tutte regole a cui la centinarolese tiene tantissimo, nella assoluta convinzione che il buon comportamento, il rispetto delle regole, il senso civico e le buone maniere, possano solo essere di aiuto nel sovvertire le opinioni generalizzate che vedono due mondi, quello automobilistico e quello ciclistico, contrapposti sulle strade del territorio locale.

Chissà, forse un giorno i due mondi di cui sopra, potranno intepretarsi meno lontani e più vicendevolmente rispettosi, grazie al virtuosismo innescato da certi buoni comportamenti stradali, in cui, ci piace poterlo credere, la Centinarolese gioca un proprio ruolo fornendo un contributo alla diffusione degli stessi.

 

Paolo Carloni

Consiglio

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