skip to Main Content

Uno Strano Halloween e Un Gruppo Invincibile

A seguito del recente ed alquanto strano Halloween 2021, volevo fare alcune piccole riflessioni.

In effetti il 31 Ottobre appena trascorso è stato un giorno davvero strano, che ha coinvolto due Pansér (il Sottoscritto e l’amico Colin) in due infortuni diversi, avvenuti per cause diverse e con bici diverse (MTB e BDC).  Infortuni uniti, tuttavia, nell’orario e nel luogo di ritrovo: il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Croce di Fano.

Purtroppo il nostro amatissimo Sport pur essendo molto bello, allenante, aggregante e di contatto con la natura, può essere anche pericoloso.  Va subito detto che non esistono responsabilità di gruppo in uno sport che, fondamentalmente, è individuale. Nella quasi totalità dei casi gli infortuni hanno cause che esulano da decisioni di gruppo, rispecchiandosi principalmente in tre casistiche:

1. Incidenti con coinvolgimento di altro mezzo

2. Distrazione individuale

3. Eccessiva spericolatezza individuale. 

Ora, la disavventura sopra citata, unita al fatto che, a causa di questa ho un pò di tempo in più per riflettere, mi ha portato a due conclusioni. 

Innanzitutto, semmai ce ne fosse stato bisogno, ho avuto l’ennesima conferma di quanto il nostro gruppo sia un gruppo che va ben oltre un’associazione ciclistica sportiva trattandosi, a tutti gli effetti, di un gruppo di amici con la A maiuscola (numerose sono state le manifestazioni d’affetto e di vicinanza manifestate nelle più svariate forme).

Paolo e Colin visitati da Sonia e Carlo. Quattro soci insieme.

In secondo luogo sono arrivato ad una consapevolezza che può essere anticipatamente riassunta dalla seguente affermazione: “i cambiamenti spesso sono espressione di crescita”. 

Il riferimento è alla multidimensionalità e plurisfaccettatura che il gruppo, da un paio d’anni a questa parte, sta vivendo. Come spesso accade nei grandi fenomeni sociali (uno fra tutti, il fenomeno immigratorio), le cose semplicemente accadono e la formula vincente non è mai stata la repressione, bensì il “Governo” del nuovo fenomeno che inevitabilmente avanza.

Per non rischiare di andare troppo lontano coi ragionamenti: in una società di persone (benchè piccola come lo è un gruppo sportivo) ogni membro è tenuto ad adeguarsi allo spirito comune ed al regolamento istitutivo, tuttavia un gruppo è buono nella misura in cui riesce (senza perdere la propria identità) anche ad andare incontro ad alcune inclinazioni avanzate da piccoli sottogruppi al suo interno.  Diversamente detto, si tratta di un rapporto duale e di reciproco avvicinamento, in cui ognuno si possa sentire degnamente rappresentato.

In tale contesto, si è cercato di dare organicità organizzativa strutturando percorsi diversi in base al livello di allenamento (i famosi giro Hard, Soft e Social) ed alla inclinazione ciclistica (i percorsi in MTB).  Bene questa strada, a mio giudizio, rappresenta un buon compromesso fra le esigenze della società e quelle personali.  Rappresenta un buon “Governo” del fenomeno emergente che non può che portare ad una crescita del gruppo sia in termini di coesione che di rappresentatività, senza per questo minare lo spirito amicale che da sempre caratterizza la nostra ASD.

la squadra è, e rimarrà, con una forte connotazione goliardica, in cui prevale la voglia di divertirsi insieme, sull’agonismo spesso fine a se stesso. Ritrovi a fine giro (qualunque esso sia) e momenti amicali extra-bicicletta non si perderanno mai, finchè lealtà e amicizia saranno le due colonne portanti della nostra squadra.

Al riguardo devo dire che questo spirito è così potente che travalica i confini della nostra stessa società. In effetti, tornando alla giornata del mio infortunio, persone a me fino a quel giorno sconosciute, hanno dimostrato un interessamento carico di emozione di affetto, quasi fraterno.  Il  riferimento è al gruppo di Bikers di Calcinelli ed in particolare a Davide Furlani che mi è stato vicino con messaggi e telefonate per sincerarsi, ripetutamente, sul mio stato di salute. A tutti gli amici (interni od esterni alla Centinarolese) un grande grazie di cuore e….. preparatevi a sopportarmi al mio ritorno, che spero sia non troppo lontano.

Paolo Carloni

Membro del Consiglio Direttivo dimissionario ASD Centinarolese

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top