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Straducale 2021: l’insostenibile leggerezza dell’essere

Foto: Pronti per la partenza

Una strana sensazione mi pervade subito dopo il countdown che segna l’inizio della gara ciclistica urbinate. Un misto di ansia e determinazione che porta il mio stato d’animo ad un livello di leggerezza quasi inebriante. Si parte a tutta e la concentrazione, necessaria ad evitare contatti potenzialmente rovinosi, mi chiude in una bolla da cui riesco a sentire solo il rumore del mio respiro, lasciandomi quasi completamente isolato dal mondo esterno.  Si tratta, immagino, di una sensazione che avrà accompagnato tanti altri partecipanti e che ha portato, sicuramente, ad una situazione adrenalinica generalizzata.

Alla gara ci si approccia avendo in testa un obiettivo ben chiaro e prefissato che, tuttavia, per ognuno ha una valenza diversa: c’è chi nei mesi precedenti si prepara con criterio e punta al podio, chi si prefigge di far un buon tempo indipendentemente dalla classifica e chi, infine, si accontenta di finire il percorso (magari quello più impegnativo) con un gruppetto di amici.  

Qualunque sia l’obiettivo personale della competizione, tecnicamente (ho appreso) si procede per piccoli sotto obiettivi.  Il primo, di basilare importanza se si vuol evitare un percorso solitario in mezzo ad una moltitudine di persone estranee, è quello di seguire con lo sguardo le “schiene amiche” riconoscendo i colori della divisa del proprio gruppo e facendo di tutto per centrare un aggancio tempestivo.  Non appena assicurato il primo si procede concentrandosi sul secondo, e altrettanto importante, sotto obiettivo: evitare le famigerate crisi di fame provvedendo ad una sistematica alimentazione “volante” ogni 30 km di tragitto.  Infine, nella parte conclusiva del percorso, è importante fare attenzione alla qualità della pedalata, provvedendo ad un alleggerimento del carico muscolare al fine di evitare i micidiali crampi muscolari.

Messa così, la questione appare molto semplice e lineare, ma chi vi scrive garantisce che la pratica a volte piò essere molto diversa dalla teoria…. Diciamo che alcuni dei citati sotto obiettivi  sono stati centrati altri…. un pò meno.

Ma veniamo alla Centinarolese.  Una Società che, partita da un piccolo gruppo di amici che praticavano ciclismo prevalentemente goliardico, oggi può vantare importanti piazzamenti ogni volta che decide di partecipare a iniziative ciclistiche anche agonistiche.  È il caso della Straducale, in cui l’ASD di Centinarola si è piazzata 3° come gruppo per numero di partecipanti.  Ciò che si intravede anche da una primissima lettura di questo dato è che il livello ciclistico, sia pur amatoriale, è cresciuto negli anni restituendo, oggi, un numero elevato di iscritti che riesce ad affrontare, oltre alle normali cicloturistiche, anche iniziative di tipo agonistico.

Oltre all’ottimo risultato di squadra di cui sopra, sono inoltre da segnalare alcuni piazzamenti individuali dei nostri iscritti.  In particolare, sulla classifica generale appaiono degni di nota:

  • il 132° posto della nostra punta di diamante Giacomelli Fabrizio che con questo piazzamento ha riguadagnato il diritto a comparire nel poster che momentaneamente avevo tolto dalla mia camera 😊
Giacomelli Fabrizio
  • l’ottimo 140° posto centrato da Rossini Simon  
  • le posizioni degli altri “Big” della squadra corse, che mediamente occupano posti buoni in classifica superando di poco la metà della graduatoria relativa al percorso lungo (350 persone circa)
  • e poi le posizioni “over 280” degli altri temerari che si sono cimentati col percorso più impegnativo che in ogni caso, mediamente, fanno registrare posizioni non proprio di coda…
  • la buona performance, infine, dei nostri 2 iscritti che hanno scelto il percorso breve (Maddy e Leo). 

Con riferimento alle classifiche parziali di categoria e alle assolute di genere, vanno poi ricordate altre 2 particolarità, tutte al femminile:  la Terza posizione di categoria, centrata dalla formidabile Francesca Letizi (Attenzione 8°assoluta classifica femminile) e l’ottava di Nadia Valentini (12 assoluta classifica femminile).  Quest’ultima, dopo una specifica preparazione atletica ad opera dei suoi 2 Coach di riferimento (Marco Sambuchi, nonché marito e Paolo Mauro Guidi, meglio conosciuto con l’appellativo di “Motodrago”), en se ten più 😊.

Prima di chiudere sento che devono trovare spazio, fra queste poche righe di resoconto ciclistico, anche alcuni puntuali ringraziamenti.  Il primo è rivolto a tutti noi per la passione, la partecipazione nonché l’amicizia che caratterizza la nostra Società e che la rende unica nel suo genere. In secondo luogo, e con specifico riferimento alla Straducale, un grazie al gruppetto che mi ha fatto compagnia e che si è reso molto inclusivo aiutandomi a superare i momenti più difficili.  Al riguardo, non posso non menzionare l’incitazione psicologica del gruppo motocilisti capitanato da Giomare, sulla salita di Roccaleonella; l’atteggiamento rassicurante, di Rosaverde Senior, che mi ha aiutato a superare la fase dei crampi ed infine la “Mano de Dios ” (Marchetto) che mi ha sollevato dall’ultima fatica rappresentata dagli ultimi 15 km del percorso.

Che dire, dopo cotanta fatica…. qualcuno mi ha chiesto: “allora ti è piaciuta questa esperienza? Ti sei divertito?” Bè, se dovessi pensare ad una risposta alle due domande… sulla prima non avrei alcun dubbio perché in effetti è stata una bella esperienza. Circa il divertimento….. io avrei una concezione un pò diversa, ma mi riservo di fornire adeguata risposta fra qualche giorno (con le gambe più riposate, il cervello ragiona meglio)😊

Parole: Paolo Carloni, Comitato editoriale del Consiglio direttivo ASD Centinarolese

Fotografie: Rodolfo Rosaverde, iscritto ASD Centinarolese

S-D Rodolfo Rosaverde, Marco Sambuchi, Nadia Valentino, Colin Fisher, Paolo Carloni, Lorenzo Pierucci (Presidente)

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