Ci sono molti modi per ricordare gli amici lontani, e non ce n'è uno che è migliore di altri.

Domenica 16 luglio si è svolta la gara degli allievi organizzata dalla Centinarolese insieme all'Alma Juventus. Gli appassionati di ciclismo lo sanno già e avranno letto le cronache sui giornali specializzati in cui sono riportate le classifiche, i vincitori, le squadre e i partecipanti. Per noi queste cose non contano, o meglio, sì, contano, ma poco, poco rispetto a tutto il resto. Il terzo memorial Michele&Stefano per noi è un momento unico che dura un anno. Cominciamo a prepararlo molto prima, quando ancora sembra una meta lontana "per arrivare in tempo, questa volta" - come dicono dalla cabina di regia Loris e Lorenzo, ma poi non è vero: arriviamo sempre all'ultimo a finire gli ultimi dettagli, perchè la perfezione è un'utopia alla quale ci si può solo avvicinare ma senza mai raggiungerla. E noi per questa giornata vogliamo il meglio, che tutto vada come deve andare, che gli appuntamenti scorrano veloci e fluidi come i ricordi che ognuno di noi si porta dentro.

E' bello vedere come ognuno dia qualcosa per quello che sa fare. Anche piccoli gesti, che sono importanti. Perchè nella gara ci sono dei ragazzi, che devono amare lo sport senza farsi male e devono vedere che con la passione si può fare tutto. Questo vorremmo che rimanesse ai vincitori. Sì, i "vincitori", al plurale, perchè quelli che sono stati più bravi li abbiamo già premiati. Ma a noi interessano tutti i concorrenti. Quelli sono tutti vincitori per noi, e meritano di trascorrere una giornata di divertimento puro insieme a noi.. con le nosre risate, la gioia, i ricordi, le battute, le pacche sulle spalle, gli sfottò...

Ecco, il nostro modo di ricordare gli amici lontani è così: ridendo!

che per noi è il modo migliore. Ridere, anche nella nostalgia e nelle difficoltà, perchè insieme le superiamo tutte...

...come fanno i veri Pansèr!

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20160223131246I fatti si susseguono, come i raggi delle biciclette. SI passa da feste, cerimonie, autorità, giri, divise, cene, ..  che quando ci si vede poi non sappiamo più se parlare di quello che è stato, o quello che sarà!

Pedala, pedala.. e arriva il veglione di carnevale.. anche quest'anno a detta di molti (tutti quelli che l'hanno vissuto) il migliore tra quelli che si organizzano nella città del carnevale più dolce d'Italia.. e sì che anche gli altri sono di alto livello. Ma il nostro, e forse sono di parte, ha una marcia in più: ha il sapore di una festa del liceo, ma con duecento persone che hanno tanta voglia di divertirsi quanto quella di farlo insieme! La sala delle cerimonie del Grand Hotel Garden di Marotta non è mai stata così allegra: mascherate tutte di altissimo livello.. con coreografia annessa. Ha vinto quella brasiliana, che in perfetto stile pansèr, ha portato il carro delle risate all'eccellenza.

E poi musica, balli, la lotteria.. e ospiti di caratura internazionale!.. una carovana di divertimento fino ai bomboloni del mattino dopo!

..Pedala Pedala e non c'è il tempo nemmeno per riprendere fiato che a Centinarola si presentano le nuove divise della squadra.. ed è subito festa! Numerosa partecipazione per un evento mondano che oscura il Pitti.. I Pansèr hanno cambiato look, ma sono rimasti sempre gli stessi; e oltre alle nuove uniformi sono state presentate le tante iniziative previste per il 2016, dalla festa della solidarità del paese, alla partecipazione al giro d'italia, e soprattutto il secondo memorial Michele e Stefano, la gara per Allievi che viene organizzato dai Pansèr e tutto il loro impegno..

Pedala Pedala e riprendono i giri del weekend..e arriva quello del debuto in strada dei nuovi colori..
C'è chi è più allenato e, come chi vi scrive, non lo è affatto.. ma si lascia trasportare lo stesso dal piacere di stare insieme.. che tanto poi i Pansèr "non ti lasciano mai solo", come mi ha detto Faro quando avevo abbandonato l'idea di arrivare per sera alla base..
E che piacere vedere il gruppo che ti aspetta, per preparare l'arrivo in parata.. è come ricevere un abbraccio.. e passano tutti dolori, la fame, la sete.. tutto si ridemensiona in un bicchiere di birra e spuma..

...come fanno i veri Pansèr! 

GiroTondoE' così che potrei definire il concetto che sta alla base della filosofia di vita del gruppo ciclo amatoriale a cui orgogliosamente appartengo: "I Pansèr". 

Il nome stesso con cui i soci fondatori hanno scelto di "etichettarsi" la dice lunga in fatto di ironia e goliardia.

Si tratta di un gruppo sportivo insolito che non pone al vertice delle priorità temi come agonismo e competizione
puntando piuttosto su umorismo e partecipazione.

Un gruppo di persone che ha trovato nelle due ruote
un buon modo per riempire alcune ore vuote
e che partendo dalla bicicletta
si è  evoluto fino alla forchetta.

A tavola, infatti, i Pansèr non scherzano affatto,
poche sono le squadre che riescono a tenerne il passo, di fatto.

Nelle sempre piu frequenti occasioni conviviali
i Pansèr risultano davvero micidiali.   Ottimi prosecchi e  gustose ricette
accompagnano battute, discorsi e barzellette.

Ma non temete, il rischio di troppa frivolezza
è stemperato dall'angolo della saggezza.

Spesso infatti qualcuno molto "Guzzo"  ci delizia con pillole di "Saggità" regalandoci momenti di pura felicità.

Insomma come non amare
un gruppo  di ciclisti che, ogni tanto, va anche a pedalare. 
Un gruppo di persone pure e allegre che in barba alle difficoltà della vita
si impegna a tenere la positività tra le dita.

Persone trasparenti che non temono la verità che sta nel vino ("in vino veritas" dicevano i romani) perché.....chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere (C. Baudelaire).

Epilogo
A poco più di 3 anni dal mio trasferimento  a Fano  e poco meno di 3 di frequentazione ciclistica del gruppo, ho sentito la necessità di lasciare alla memoria infinita del web questo che definirei un mio personalissimo elogio alla compagnia e all' amicizia in modo che chiunque, navigando, acceda anche casualmente alla nostra pagina on line, possa capire di che pasta sono fatti i Pansèr cetinarolesi.

Permettetemi di chiudere con un pensiero: se tutti i fanesi sono come quelli che ho il piacere di frequentare in questo gruppo, allora  posso affermare con assoluta convinzione che la gente fanese è  degna della sua reputazione. 

Una reputazione di gente genuina e sincera che affronta il vivere quotidiano con goliardia ed allegria.

Grazie ragazzi,  grazie per questo insegnamento che mi è di aiuto in ogni giorno, ora non mi resta che attendere il permesso di soggiornoJ.

Anonimo pesarese

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