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Succede a Centinarola...

Tutto è pronto (o quasi) per il IL TERZO MEMORIAL MICHELE E STEFANO, in programma per il 16 luglio 2017 nelle strade di Centinarola e di Montegiove.

Non mancate! Se ne vedranno delle belle!!

zalf-kNHD-U90155108953ddE-620x349Gazzetta-Web articoloMario lavora tutta la settimana. Il suo lavoro è noioso e non ha un buon rapporto con i colleghi. Ha pochi svaghi e di sicuro quello che lo diverte di più è al bar vicino casa, dove si vede con gli amici e si gusta le partite di pallone e i giochi dei pacchi in televisione. A volte, quando le serate sono particolarmente emozionanti, riesce anche a trovare un compagno per una sana partita a scopa, mangiando noccioline e maledicendo il governo ladro. E poi ci sono i commenti della partite di domenica, quella della seconda categoria, quello della sua squadra del cuore: la Montemarcionese. Non gioca a calcio e non pratica nessuno sport, anche perchè la sua pancia oramai gli permette di seguirli solo alla televisione e negli stadi.

Lo stadio, anzi, il campo sportivo è proprio vicino a casa sua: attraversa la nazionale e ci arriva. A volte va insieme ai sui amici ultras a vedere la Montemarcionese. E non mancano gli scontri contro le tifoserie delle squadre ospiti. anzi, a dire il vero, anche quello è un passatempo di Mario. organizzare il tifo della Montemarcionese per insultare al meglio i nemici delle altre squadre, che a Montemorciano non si devono azzardare a tifare contro la locale squadra di calcio!

Ancora con la sciarpa giallo e nera al collo di solito va al bar dopo la partita. Va in macchina, che non vede l'ora di commentare il risultato della Montemarcionese. Ma quello che non sopporta proprio Mario è vedere passare i gruppi di ciclisti proprio sotto casa sua, sulla nazionale di Montemorciano. Gli danno proprio fastidio, perchè poi per sorpassarli è un problema! Quelle due ruote sembrano anche divertirsi, quasi più di Mario che poco ci manca che si perde i primi commenti a caldo della partita.

Allora un bel giorno Mario decide di fargliela pagare a quei ciclisti. Decide di "sprecare" un po' della sua preziosa vita e di andare in ferramenta, compare delle puntine da disegno e gettarle in vari punti della carreggiata, proprio vicino a casa sua. In effetti è un po' pericoloso, potrebbero cascarci, oltre che i ciclisti, anche persone in motocicletta o in scooter, e con la gomma a terra non si frena tanto facilmente.. però pensa che tanto alle gomme delle macchine quelle puntine non fanno effetto (ma c'è qualche automobilista disposto a provare se è vero che non ci sono effetti quando si passa con le ruote sopra un campo di puntine?!). 

E poi, in fondo, Mario nememno ci pensa a queste cose. I suoi ragionamenti sono semplici, come la sua vita.. anche la parola ra-gio-na-men-ti è troppo lunga.. meglio dire i suoi pensieri, .. pen-si-e-ri.. no.. memmeno questa va bene! "puzze", ecco, la parola giusta per immaginare quello che esce dalla testa di Mario è questa: le sue puzze, quelle sono semplici come la sua vita.

Ignaro di tutto arriva al bar; si vanta con la barista che lo guarda con aria penosa. I suoi amici non sono ancora arrivati. Lui ripensa alle azioni più interessanti della partita, ordina un'averna, prende il telecomando e - da solo - mette sull'uno a guardare la vita (degli altri) in diretta..

..come NON fanno i veri pansèr!

20150921060444Domenica mattina al bar si incontravano solo occhietti chiusi su divise da mezza stagione. Alle sette c'è giusto il tempo per un caffè prima di partire alla volta della gola del furlo che per l'occasione si è trasformato nel trampolino di lancio della partenza della Mediofondo del Tartufo, penultimo appuntamento del ciclo di manifestazioni "Pedaliamo tra mare e colline 2015".

21 i Panser presenti al palo e tutti puntuali partiti per ultimi, in gruppo, come da tradizione. Il freddo dei primi kilometri ha costretto da subito i funambolici ciclisti ad un ritmo sostenuto, fino a quando, alla prima salita, quella dei fangacci, il sole ha scaldato l'atmosfera e ha tranquillizzato gli atleti. Più rilassati alcuni hanno scelto di alzare il piede dall'acceleratore e spegnere il motorino per godersi con la dovuta calma i panorami resi celebri da Piero della Francesca e Raffaello.

Tra questi chi vi scrive, che ha assistito al ritorno alle competizioni di Loris, in perfetta forma (tonda), seguito come un ombra dalla moglie Stefy. Poi un debutto degno di nota: quello della Nadia, che, con occhiali fashion e mise da gran galà si è cimentata con coraggio in un percorso che poteva nascondere delle insidie per chi non è avvezzo ai saliscendi nostrani! Nonostante i pericoli, suo marito ha preferito non dare più notizie di lui fino alla fine della discesa delle terribili Kapute, quando, preso da rimorsi di coscienza e qualche nuovo grattacapo ha lanciato la solita telefonata registrata per assicurarsi che tutto procedeva nella norma.

Ma proprio in quel momento Nadia era alla colazione del ristoro con Rodolfo e il maestro Giovanni, tutti intenti a spiegare alla neo-ciclista le procedure del primo soccorso, secondo le norme dell'accordo stato regione sulla formazione dei lavoratori e dei neo-atleti.

Poco più in là Daniele, anche lui tornato sull'asfalto a due ruote senza motore, dopo aver dato degna prova di sè su quello motorizzato, sfiorava un incidente diplomatico facendo degli apprezzamenti sul fondoschieda di una ciclista raffigurata in foto su una pubblicità e magicamente - come nelle migliori fantasie erotiche di postalmarket - materializzata al ristoro!

Con il gruppo di testa oramai lontano, anche il gruppo degli inseguitori proseguiva la seconda parte del giro tra le discese ardite delle Capute e le ri-salite dei Fangacci. Poi c'è stato il ritrovo alla Panser, con i primi che sono tornati indietro a riabbracciare le mogli, i mariti e i docenti del corso di primosoccorso per arrivare al Furlo in gran parata!

Qualche minuto dopo e i Pansèr erano già pronti con le gambe ancora calde sotto il tavolino, a gustare il meritato piatto di pasta con piadina farcita in kit, messo a disposizione dall'ottima organizzazione della manifestazione.

Sotto lo stand.. è lì che si vedono i veri campioni, quelli che sanno divertirsi, raccontarsi, che sanno scherzare tra loro e risolvere tutto in una risata e un bicchiere di vino rosso. Nei racconti sono imbattibili e stanno sempre in gruppo...

...come fanno i veri Pansèr!

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