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Agosto Bici Mia Non Ti Conosco

Agosto bici mia non ti conosco

E’ risaputo, le temperature di Agosto e l’umidità  delle giornate estive non giocano un ruolo positivo nei confronti della progettazione e realizzazione di percorsi di ciclismo amatoriale. In questo periodo, “l’allenamento” diviene qualcosa di secondario rispetto ad altre situazioni di vita quotidiana.   E’ così, il Pansèr (questo l’appellativo con cui si autodefiniscono gli iscritti alla società ciclistica “la Centinarlese”), appesa la bici al chiodo, si dedica appieno ad altre attività, solitamente di tipo gozzovigliante .  Non si perde certo d’animo, preso com’è da birre, cene abbondanti, financo estreme e attività balneari con grigliate incoporate.

Ma anche qui, in pieno campo culinario e festaiolo, il vero Pansèr non perde il suo spirito agonistico dando inizio a sfide di diverso tipo consumate a colpi di tavolate, bicchieri, apericene e ombrellonate (dicesi ombrellonata la serata a base mangereccia organizzata lungo la battigia della costa adriatica).  Tutto rigorosamente documentato da foto che vengono sparate a distanza ravvicinata sulle chat dedicate. A sfidarsi sono i membri di ombrelloni apparententi a diversi stabilimenti balneari.

pans

 

Il culmine dei banchetti si raggiunge  a Ferragosto gli ombrelloni vengono adibiti, in pieno stile abusivistico, a piccoli ristoranti sulla spiaggia. Con un’organizzazione degna di una colonia di formiche africane, in cui ogni membro ha chiaro il suo compito particolare, vengono erette palizzate, appesi tendoni e realizzati giaciglii ombrati per il riposino post prandiale. Architetti  improvvisati si cimentano nella costruzione di tavoli semovibili  e prontamente smontabili in caso di controlli e il resto del gruppo (in particolare le donne dei Pansèr) si adopera per riempire le tavole di cui sopra, con ogni tipo di libagione.  Nulla viene tralasciato:  dall’antipasto a degustazione al dolce della casa, passando per primi a base di pesce e secondi in porchetta, fino al pane della mitica “tettona”.

Scherzi a parte, nessun spirito agonistico,  ne a tavola ne in bici: i Pansèr si contraddistinguono proprio per questo, per essere un gruppo altamente inclusivo diventato col tempo un gruppo di amici che condividono sia i momenti di bici che quelli extra bici con generosità e amicizia  leale. In questo Ferragosto, in particolare, la 5° sezione Pansèr del Kalaverde ha condiviso la tavola con gli amici bresciani (Laura e Mauro) i quali hanno potuto apprezzare da vicino la potenza di fuoco che i Pansèr sprigionano quando la macchina organizzativa si mette in moto. A loro il nostro più caro saluto.

Paolo

Consiglio

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